Nella foto, a sinistra ed a destra, due dei momenti più eleganti della cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026, al centro invece il volto della sconcertante, inqualificabile “voce” che ha accompagnato la diretta sulla RAI.
Senza pudore ha sovrastato con la sua fastidiosa voce, e con narrazioni tutt’altro che memorabili, tutto il sottofondo musicale della prima parte dell’inaugurazione, coinvolgendo in questo disastro i suoi due malcapitati compagni di telecronaca…
Ancora nulla però rispetto alle sue “perle”, tra le quali:
_al primo secondo: benvenuti allo Stadio Olimpico…
ma l’inaugurazione si tiene allo Stadio Meazza di San Siro…
_“Le immagini ci portano con Mariah Carey…”…
ma è Matilda De Angelis, che mimando un’improbabile direzione d’orchestra dirige una fantasia ispirata a grandi compositori italiani come Verdi, Rossini e Puccini
_e qui un’altra perla assoluta: ”Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto il tricolore: Verdi, Rossini e Bianchini…”
_”ecco inquadrato il Presidente Mattarella accanto alla figlia”…
ma la donna inquadrata è la Presidentessa del CIO Kirsty Coventry…
_tra gli ultimi tedofori due terzetti campioni mondiali di pallavolo: la capitana Anna Danesi con Paola Egonu e Carlotta Cambi, poi Simone Giannelli, Simone Anzani ed il genovese Luca Porro.
Ma lui, senza provare il benché minimo imbarazzo, dice di riconoscere la sola Paola Egonu…
ed in ossequio al “manovratore RAI”, con deferenza governativa:
_vengono sottolineati gli applausi alla delegazione israeliana ed al Vice Presidente USA Vance…assolutamente “ignorati” i fischi piovuti dagli spalti…
_nel corso dell’elegantissima performance di Ghali (una poesia sulla pace di Gianni Rodari) il nome del cantante non viene minimamente citato…
I “vertici” del ministero dello Sport e della RAI si erano affrettati a “mettere il bavaglio” a Ghali, rapper italianissimo (con mamma di origini tunisine) che in passato aveva “osato” esprimersi contro il genocidio in atto a Gaza.
Il ministro Abodi, sollecitato dalla veemente protesta delle comunità ebraiche e della Lega si era affrettato, senza alcun pudore, ad affermare: “Il pensiero di Ghali non sarà espresso su quel palco!”, una dichiarazione che aveva tranquillizzato Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: ”È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee a guida sul ruolo che deve svolgere”.
Avrebbe dovuto cantare l’inno italiano, poi “dirottato” su Laura Pausini, che l’ha “urlato”, pare in playback, perdendo nettamente il confronto con il coro degli Alpini…
A Ghali hanno riservato una bella poesia sulla pace di Gianni Rodari sulla pace, recitata in diverse lingue, ma per evitare polemiche, escluso l’arabo…
E nel corso della diretta è stato, “prudentemente”, inquadrato da lontano, niente primi piani, e nessuna citazione del suo nome…
Non volete chiamarla censura?
Chiamiamola allora bavaglio…
Lo stesso che avrebbe maggiormente meritato lo sciagurato “telecronista”, tale Paolo Petrecca che, udite udite!, è pure direttore di Rai Sport, a quanto pare, messo lì “in quota” Fratelli d’Italia…
Non so da dove provenga, ma so di certo dove lo avrei mandato ieri sera…
Ps: di norma non seguo le cerimonie inaugurali dei grandi eventi, le trovo alla lunga noiose…
quella di ieri sera invece sono riuscito nonostante il commento RAI a seguirla fino alla fine…
l’ho trovata anche molto elegante, con il picco raggiunto dalle modelle di Giorgio Armani in tricolore e dalla poesia di Ghali…
ma alla lunga non poteva mancare lo sconcertante inciampo…
i tre “mascheroni da Carnevale” con i volti (presunti) di Verdi, Puccini e Rossini che più che altro sembrano Vessicchio, Forattini e D’Alema vengono coinvolti in una sconcertante “chicca trash”: li fanno ballare al ritmo di “Vamos à la playa” con il testo “Milano e Cortina…oh oh oh oh oh..”…
Pietà…
Sipario, per favore…
