Nei mesi scorsi a molti cittadini del Cep non sarà sfuggita la presenza, in diverse occasioni, nel quartiere (in particolare al Pianacci e zone limitrofe ed in via della Benedicta e via Calamandrei) di una troupe con attrezzatura cinematografica impegnata a riprendere alcuni ragazzi residenti al Cep.
Era la troupe guidata dal regista Edoardo Fantini impegnata nella realizzazione di un cortometraggio (della durata di una decina di minuti) a supporto della stampa di un libro, scritto anni fa da Ken Abraham (“Dio al mio angolo”), dedicato alla figura del grandissimo pugile George Foreman.
Foreman, dopo aver vissuto una gioventù difficile e problematica, trovò la sua “salvezza” nel pugilato, conquistando dapprima l’oro olimpico dei pesi massimi a Città del Messico (1968) e successivamente anche il titolo mondiale, detronizzando l’allora imbattuto Joe Frazier, atterrato ben 6 volte in un solo round.
Dopo alcune sconfitte (con Muhammad Ali prima e con il quasi sconosciuto Jimmy Young poi) abbandonò la boxe e si avvicinò alla religione, diventando un ministro di culto, aprendo anche un centro di assistenza per giovani problematici, un impegno che lo portò a prosciugare le ingenti somme che aveva guadagnato con la boxe.
Tornò alla boxe nel 1987 e sette anni dopo, nel 1994, conquistò di nuovo il titolo mondiale, diventando il pugile più anziano (45 anni) campione mondiale non solo nella categoria dei pesi massimi ma di tutte le categorie.

“Ho vinto e perso molti incontri” dichiarò Foreman “ma da quando ho messo Dio al mio angolo non ho più combattuto da solo”.
Il libro scritto da Ken Abraham è stato tradotto da Sara Boero e stampato dalla nuovissima casa editrice “Crêuza de Mä – edizioni” (con sigla CDM edizioni), una nuova avventura, in direzione ostinata e contraria, dell’imprenditore Matteo Fortuna, consapevole di promuovere una realtà controcorrente che vuole essere una risposta alla negatività ed al conformismo dominante.
Nel corso della presentazione è stato proiettato il cortometraggio realizzato (per la stessa casa editrice) dal regista Edoardo Fantini, che ha voluto raccontare una delle piaghe giovanili più attuali, quella del bullismo, declinata al femminile.
Il cortometraggio ha preso spunto dall’attività di pugilato ed arti marziali presente nel quartiere (al Centro Civico di via Calamandrei, grazie ad Alessandro Zini ed alla sua società “ASD Elite Club”) ed ha costruito una storia moderna che non solo è stata ambientata al Cep ma ha visto come protagonisti ragazzi e ragazze del quartiere, alla loro prima esperienza da “grande schermo”.

Il titolo, “Aurora”, si riferisce alla protagonista principale, Aurora Caminiti, 15 anni, che dopo essere stata campionessa mondiale di savate per la categoria under 14 è poi passata al pugilato.
Con lei protagonisti di “Aurora” sono anche Fabiana Ionescu (la “bulla”), Salvatore Pirrello, Silvia Marina Merlo, Paolo Trovato e Penelope Canini, tutti presenti e comprensibilmente emozionati (ed anche giustamente orgogliosi) alla “prima”.
questo il link al video: https://cdmlab.it/aurora/
Nel corso della serata è stato proiettato anche il cortometraggio “Osiamo la speranza” (sempre realizzato da Edoardo Fantini) protagonista il “giovane Don Gallo” che incontra per la prima volta i partigiani, “abbinato” ad un libro (“Il Vangelo degli ultimi”) sull’indimenticabile Don Andrea scritto da Federico Traversa, in uscita il prossimo mese.
Don Gallo ed il Cep ancora una volta insieme, come una quindicina di anni fa…
e qui la commozione è tutta mia…

