Esultare è abominevole…considerarlo un martire o un eroe altrettanto…

Esultare è abominevole…considerarlo un martire o un eroe altrettanto…

Chi esulta per la morte non naturale di una persona, non merita di appartenere alla razza umana.

Chi uccide non ha mai una giustificazione sufficiente, merita il minimo sindacale, l’ergastolo.

Detto, e ribadito questo, Kirk non è però né un martire né un eroe, non scherziamo.

Sostenere questa tesi, chiunque lo faccia, contribuisce a seminare odio, vero e proprio carburante per ignobili motivi di squallido consenso.


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dalla pagina Fb di Andrea Scanzi
(12 settembre 2025)


LE LACRIME DI COCCODRILLO DELLA DESTRA CHE SEMINA ODIO

Come era ovvio che fosse, la destra sta usando la morte di Charlie Kirk per fingere di piangere e per incolpare la sinistra di seminare odio.

È tutto prevedibilissimo e nulla lo è più della politica, motivo per cui – se non dovessi farlo per lavoro – non ne parlereiMAI.

La politica è noiosa e merd*sa, e chi osa parlarmene in privato – cioè quando non lavoro – sa bene come reagisca: mandandolo a quel paese.

Sentire Meloni, Trump, Salvini, Orbàn e gente simile accusare gli ALTRI di seminare odio è rivoltante.
E invece Meloni finge di piangere su X facendo la vittima, Salvini depone fiori, Trump ordina bandiere a mezz’asta, Elon Musk parla di “sinistra degli assassini”…

ma andate a sculacciare i bulli della val di chiana, brodi.

La morte di Charlie Kirk mi ha sconvolto.
È atroce e terrificante. Luca Sommi mi ha mandato il video della sua morte in chat e ho vomitato.
Non riesco a non pensarci e credo che ormai tutti, ma proprio tutti, debbano avere paura anche solo a uscire di casa.
Il clima è atroce e vi confesso di avere sempre più una gran voglia di mollare tutto e godermi la mia vita, lontano da tutto e tutti.

Chi esulta per la morte di Kirk mi atterrisce e mi fa paura.
Ed è pure stolto politicamente, perché fa il gioco della destra.

È morto un ragazzo che aveva idee atroci, ma che aveva tutto il diritto di esprimerlo: se salta questo concetto, salta tutto ed è seduta stante guerra civile. Qui e ora.

Per pura ragion di verità, visto che ora la destra addirittura santifica Kirk, vorrei solo contestualizzare il personaggio e l’uomo Kirk.
Così ognuno avrà il quadro d’insieme perfetto di questa tragedia.

Cito anche alcuni passaggi di un bel post di Italia Mattanza.

Antologia delle cose peggiori di Charlie Kirk:
– chiamava George Floyd “scumbag”
– negava il privilegio bianco come “bugia razzista”
– definiva il Civil Rights Act del ’64 un “errore enorme”
– definiva Martin Luther King Jr. “awful”
– attaccava gay e trans come “contagio distruttivo”
– citava la Bibbia per giustificare la lapidazione degli omosessuali
– insinuava che i piloti neri fossero “speriamo qualificati”
– riteneva che “qualche morto per le armi” fosse un male necessario e giusto per garantire comunque il secondo emendamento.
Eccetera.

Non era un martire, non era un eroe.

Era un giovane di estrema destra con idee fasciste, razziste, retrograde e tremende.

Lui sì, un seminatore d’odio.

E vedere ora i seminatori d’odio tramutarlo in santo mi fa vomitare il glande, il prepuzio e financo parti significative del duodeno.

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